Agricoltura come produzione di energia

Sia nel contesto europeo che nazionale, l’interesse verso le agroenergie ha inizialmente trovato spazio all’interno del più generale interesse verso l’individuazione di fonti di energia alternative ai combustibili fossili, si pensi in particolare alla biomassa agricola e più in generale ai biocarburanti e l’energia elettrica e calorica derivata dalla biomassa ottenuta da prodotti, sottoprodotti e desideri agricoli. Solo più di recente le agroenergie hanno conquistato un’attenzione specifica. Ciò trova conferma anche nella più recente normativa energetica europea ( direttiva 2009/28) e  nazionale (d.lgs. 28/2011). Il crescente interesse verso la valorizzazione energetica della biomassa agricola ha portato da attribuire a tale fonte di energia rinnovabile un ruolo di rilievo nella programmazione europea (ed anche nazionale) volta al raggiungimento degli obiettivi energetici “20-20-20″, con la conseguenza che il suo attuale contributo al consumo interno lordo europeo dovrà più che raddoppiare. Tale prospettiva induce a riflettere sulle implicazioni che potranno derivarne per la sicurezza alimentare, vista l’incidenza – diretta ed indiretta- dell’espansione delle agro energie sulla food security. L’unione europea e i paesi membri sono dunque posti di fronte alla necessità di valutare attentamente la questione fuel vs food in ragione della continua crescita del fabbisogno alimentare l’energetico mondiale.

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