Cassazione: il massimo scoperto conteggiato nelle soglie anti-usura



BARBARA ARDÙ
ROMA – Chi è in causa con la banca perché sospetta
che negli anni ha pagato tassi da usura, avrà la st
rada in
discesa. La II sezione penale della Cassazione ha s
tabilito che la commissione di massimo scoperto (ri
masta in
vita fino a poco tempo fa), entra nel calcolo del t
asso usurario. Per anni invece ne è rimasta esclusa
, come
stabilito da una prima circolare Bankitalia del 199
6 e dalle successive. La Cassazione ha invece rimes
so dritta
la barra. Ha deciso che indipendentemente da quanto
stabilito da banche e norme amministrative c ́è il
codice
penale ed è quello cui bisogna guardare. Dunque chi
ha pagato tassi da usura potrà chiedere il rimbors
o. Una
manna data l ́epoca. Per assicurazioni e servizi fin
anziari siamo maglia nera in Europa. In 9 anni, sec
ondo il
Tesoro, i prezzi sono cresciuti rispettivamente del
131,3% e dell ́89,9%. E negli ultimi 5 hanno galopp
ato tariffe
e prezzi.
Torniamo all ́usura. «Questo collegio – è scritto ne
lla sentenza – ritiene che il chiaro tenore del com
ma IV art.
644 c.p. impone di considerare rilevanti ai fini de
lla fattispecie di usura, tutti gli oneri che un ut
ente sopporti in
connessione con il suo uso del credito. Tra essi ri
entra indubbiamente la commissione di massimo scope
rto».
Tant ́è, aggiungono i giudici, che è stata eliminata
e la Banca d ́Italia ultimamente ha rivisto le disp
osizioni sul
costo del credito includendo tutte le spese.
«Fino a oggi – spiega Gennaro Baccile, presidente d
i S.O.S utenti, che è arrivato in Cassazione con un
a causa -
le banche hanno fatto finta che il codice non esist
esse e con la legge sull ́usura hanno aumentato a di
smisura la
commissione di massimo scoperto. Ora non hanno più
scuse». È infatti la prima volta che si esprime la
Cassazione e la sentenza è destinata a fare scuola.
Non solo. «Gli interessi usurari calcolati in modo
difforme
da quanto stabilito dal codice penale – spiega Bacc
ile – andranno rimborsati, come previsto dal codice
civile». È
accaduto lo stesso con l ́anatocismo.
Una buona notizia. La cattiva arriva dal Tesoro: i
prezzi di polizze e servizi finanziari sono lievita
ti dal 1996 ben
oltre la media Ue. Per gli affitti siamo secondi al
la Spagna. Risparmi solo nelle telecomunicazioni (-
31%),
mentre per i beni alimentari siamo in linea con la
Ue (+32,6%). Unioncamere rincara la dose sulle tari
ffe
pubbliche, aumentate in 5 anni del 15% (5 punti olt
re l ́inflazione). Peggio hanno fatto quelle locali,
con acqua e

rifiuti che costano il 30% in più

 

Be Sociable, Share!

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>